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Cose per cui “non” vale la pena di vivere

quoyle Maggio 5th, 2008

Parafrasando il monologo di Woody Allen in Manhattan, devo dire che ho evitato di pensarci, di riflettere, di guardare trasmissioni post elezioni, ma ho gia’ visto cose che non volevo neanche lontanamente vedere, le appunto per non dimenticarle.

1) Un bacio appassionato in parlamento che fa sfigurare il bacio di Notorius, buongiorno Italia
2) I saluti romani in campidoglio
3) Vespa con una bacchetta che inizia la grottesca revisione storica partendo da Garibaldi.
4) I fucili di Bossi

A prescindere da queste amenita’, la cosa che mi disgusta di piu’ e’ il senso di disprezzo delle istituzioni, e la parte che sono costrette a recitare anche le istituzioni sane, in questo gioco al massacro. La vittoria delle destre non e’ uno scandalo, in una democrazia sana le parti si alternano, la cosa che mi lascia perplesso e’ l’impressione che le dinamiche politiche rispecchino le dinamiche sociali di questo paese, ed in questo senso e’ naturale e giusto che ci sia questa rappresentanza parlamentare.
Il paese e’ attraversato da arroganza, menegreghismo, individualismo, scarso interesse civile, culturale e sociale, questo fa male, non una sconfitta inevitabile vista anche la pochezza delle proposte e del materiale umano portato dalla sinistra, la consapevolezza di vivere in questa atmosfera. E le cose che ho riportato sono puro folclore che dimostrano solo come vengano percepite da una parte del paese le istituzioni democratiche. E allora Bella Ciao (che rischia di diventare la canzone piu’ censurata della storia della musica.)

On Air: Quoyle Bella Ciao


Un anno fa :

8 Responses to “Cose per cui “non” vale la pena di vivere”

  1. aldaon 05 Mag 2008 at 15:39

    che male

    la tua interpretazione rende in maniera inequivocabile lo stato delle cose.

  2. ernestoon 11 Mag 2008 at 12:30

    l’ho suonta piu’ volte perche non sia la piu’ censurata

    Bravo Quoyle

  3. ventodimusicaon 11 Mag 2008 at 23:13

    Sono capitata qui cercando notizie su First song for Ruth, e visto che se non sbaglio suoni il pianoforte, non è che avresti qualche trascrizione per piano ( sempre di accompagnamento ad un sax) di questo splendido pezzo?? Io ho solo la trascrizione per sax con gli accordi (da jazzitalia). Grazie anche se non puoi aiutarmi. Ciao!!

  4. quoyleon 13 Mag 2008 at 01:18

    CIao ventodimusica (che bel nick), First Song for Ruth, nn ho una trascrizione per piano, di solito non le uso, se hai gli accordi, puoi con gioia “improvvisare” tu un’ accompagnamento.
    Un saluto
    Q

  5. ventodimusicaon 13 Mag 2008 at 21:02

    Grazie gentile amico per la tua risposta. Cercherò di improvvisare ( imitando Barron……!!!!)
    Aurevoir.
    Ventodimusica.

  6. quoyleon 14 Mag 2008 at 00:28

    Se posso consigliare non imitare Barron ascolta la profondita’ della musica e lascia uscire la tua versione
    Ciao
    F

  7. ventodimusicaon 14 Mag 2008 at 00:35

    Grazie, infatti scherzavo…. proverò a seguire il consiglio, anche se sono alle prime armi in questo genere musicale…

  8. quoyleon 14 Mag 2008 at 00:55

    ma si solo iniziando ad improvvisare diventa divertente, dopo un po di tempo riuscirai a scollegare il cervello e far fluire solo la musica, nei momenti buoni :-)
    A presto

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