Spesso il rapporto della cultura europea con il jazz e’ stato quello di imitare le radici afro americane, dimenticando le radici profondamente folkloriche della musica europea. Questo atteggiamento unito ad una concezione puramente lineare del tempo, dove un qualsiasi atto assume una connotazione reazionaria o progressista,questa concezione ha portato la musica “colta” europea ad allontanarsi dalla radice melodica, rinchiudendosi in una fortezza intellettuale, perennemente alla ricerca del progressista. Un omaggio ai grandi pianisti svedesi che hanno saputo trarre linfa vitale ed alimentare il linguaggio jazzistico partendo dalle radici popolari scandinave, primo fra tutti Jan Johansson.
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