John Taylor – Phases

Un disco in piano solo di John Taylor e’ sempre una buona notizia. Questo e’ l’ultimo lavoro rilasciato per la CAM Jazz da John Taylor, opera in piano solo, pienamente rispecchiante la poetica musicale del pianista inglese. Atmosfere rarefatte, oniriche e liriche in questo disco fatto da piccole fasi per l’appunto che vanno a costruire un insieme compiuto ed armonico. E’ un pianismo raffinato e non immediatamente accessibile quello di John Taylor e rappresenta una delle punte di eccellenza europee nell’approccio al linguaggio jazzistico, non e’ un caso che il suo pianismo eccletico sia stato il compagno degli epigoni del jazz europeo (Garbarek, Winstone,Surman). E’ un disco introspettivo, ripiegato nelle magnifiche sonorita’ di pianoforte, che riesce a regalare momenti di estasi poetica se ascoltato con la giusta atmosfera e situazione, sfaccettature raffinatissime di un pianismo inconfondibile come nella meraviglisoa Autumn, che propone armonizzazioni stratificate e circolare di una melodia con una malinconia incompiuta che si propaga nell’ascolto, o nel pruludio n3 con influenze classiche ed aperture e sospensioni che sono parte integrante della composizione, o ancora nella gelida e ciclica winter. Un gran bel disco in uscita per la cam jazz ancora una bella espressione di jazz europeo come nello stile di John Taylor.

Rating: ★★★★☆

On Air: John Taylor Autumn

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6 Responses to “John Taylor – Phases”

  1. lisa scrive:

    ehi, e che mi dici del concerto di John Taylor (insieme a Anders Jormin e Diana Torto) al teatro di marcialla il 9 maggio?
    da non perdere!!!

    (sabato sono andata lì a sentire danilo rea: dispiace dirlo, ma mi ha un po’ deluso)

    • quoyle scrive:

      Uh intrigante, Jormin poi e’ uno dei migliori contrabbasisti nord europei in circolazione…
      Rea lo so puo’ capitare che deluda, come spesso capita, credo sia un bene, questo avere alti e bassi implica una sensibilita’ fuori dal comune, dipende dalle situazioni come si reagisce e anche la musica ne risente.
      Ciao
      f

  2. Elena scrive:

    La freddezza apparente che sprigiona questa musica sconvolge più di qualunque soronità sfacciatamente passionale

  3. Elena scrive:

    intendevo sonorità  naturalmente
    vedi, ascoltare certa musica mi rimescola anche le lettere

  4. quoyle scrive:

    Io amo definirle sonorita’ cristalline, vero freddezza nordica, tagliente per l’anima.

  5. Elena scrive:

    Per te allora è musica blu.
    Si, è musica blu, è gocce, e ghiaccio. La sto ascoltando
    Ma sotto
    tutti quei chiaroscuri del bianco e nero più intenso
    commovente, come l’autunno
    qui è bellissimo quoyle

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