Frenesia

Azione e non azione sono intessute indistricabilmente e contribuiscono entrambe al progetto della creazione. Quando impariamo ad apprezzare anche il valore della pausa nel nostro frenetico ritmo, ci apriamo a un nuovo modo di vivere e godere la vita.
Mercoledi’
Ore 7 Pisa
Ore 9 Firenze
Ore 21 Pisa
Giovedi’
Ore 6 Pisa
Ore 9 Genova
Ore 21 Pisa
Ore 22 Firenze
Ore 2.30 Pisa
Venerdi’
Ore 6 Pisa
Ore 9 Genova
mi rendo conto che non è proprio il momento per una simile proposta, ma:
sabato
ore 21.30 Marcialla = Taylor Jormin Torto?
(io ci sarò)
Quanto è vero, imparare la lentezza, lo spazio vuoto, la mente calma, quanto bisogno c’è di frenare la corsa.
Io, almeno, lo sento!
Già la parola frenesia mi mette ansia e cerco di non usarla mai perchè mi condiziona ancor più…
Ma Quoyle, come fai a tenere questi ritmi?
Ciao
CIao Lisa, non sarebbe male ma sabato purtroppo sono a suonare tanto per aumentare la frenesia…
Io gaz non so mica come faccio a tenere sti ritmi, da un po di tempo la subisco drammaticamente.
non so qualeè il tuo mezzo di locomozione.. però, fosse il treno, permetterebbe “ore” di pausa dove si può: dormire, pensare, ascoltare, leggere… e,volendo, interagire con gli altri (e incazzarsi per i ritardi)

Spero per te che questi ritmi siano solo “un periodo” e che presto (più o meno presto) tutto divenga più vivibile.
Un abbraccio di incoraggiamento
Ars
E’ in buona parte il treno, ed effettivamente ci sono momenti di pausa, il problema e’ la stanchezza che inizia ad essere predominante.
E’ un periodo un po’ lunghino ormai che rimbalzo da una citta’ all’altra sono quasi 10 anni.