Hallelujah

settembre 10, 2009 by quoyle  
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Flower

I heard there was a secret chord
That david played and it pleased the lord
But you don’t really care for music, do you
Well it goes like this the fourth, the fifth
The minor fall and the major lift

On Air: Quoyle Hallelujah (L. Cohen)

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Un anno fa :

Commenti

8 Responses to “Hallelujah”
  1. Elena scrive:

    Entro in punta di piedi, Quoyle.
    Credo che resterò per un pò
    Elena

  2. gaz scrive:

    Può una musica aiutarti ad iniziare bene la giornata?
    Note che ti prendono per mano e dolcemente di accompagnano?
    Credo di si, ora mi sento molto meglio…
    thanks

  3. Arsomnia scrive:

    ..sono arrivata a giorno finito.. chiudere la giornata con questo pezzo, suonato così, la considero una buona notte.
    Thanks

  4. marconeros scrive:

    grazie per questi momenti quoyle

  5. quoyle scrive:

    grazie a tutti, sono sempre piacevolmente sorpreso ed emozionato quando suonando qualcosa di cosi’ profondo e meraviglioso come questi ultimi brani, sento che qualcuna delle vibrazioni che mi hanno animato e’ riuscita a passare.

  6. a2punti scrive:

    io mi complimento per il coraggio… ché togliere le parole all’hallelujah è come fare una foto in bianco e nero all’arcobaleno;
    confesso che l’esecuzione è stata molto piacevole da ascoltare;
    in fin dei conti il solo piano permette -nella mente- di associare alla musica la voce che si preferisce, che può essere l’originale o quella di una delle tante cover;
    ciao a..

  7. quoyle scrive:

    hai ragione, ma sai nel jazz in molti standard togliere le parole e’ difficile, e forse molta dell’arte jazzistica sta proprio nel tentare di rappresentare quelle parole attraverso le note. Ogni volta che approccio un brano imparo prima le parole, le faccio diventare mie, cerco di farle risuonare nelle note, ed alla fine sono quelle parole che risuonano, cosa c’e’ di piu’ bello delle parole dell ‘ Hallelujah io davvero non lo so, il potere arcaico di quella frase
    But you don’t really care for music, do you
    Well it goes like this the fourth, the fifth
    The minor fall and the major lift

    E la musica che le accompagna, l’accordo minore scende il maggiore sale, la quarta risolve sulla quinta, c’e’ magia piu’ grande?
    Il solo piano e’ difficile, e’ magico, e’ emozionante, ti lascia galleggiare fuori e se riesci ad essere libero, ti apre panorami e angoli nuovi di brani, anche brani che sembrava impossibile suonare e rappresentare.
    ciao
    f

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