Eternamente
Travelling
On Air: Quoyle Falando de Amor
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Se eu pudesse por um dia, Esse amor essa alegria
Inner Visions
Finalmente stimoli, stupefacenti, non raccontabili, come traduco la strana atmosfera in cui sono stato immerso questa notte, in mezzo ad un rito collettivo piccolo, in un angolo vicino ad una favela di rio… E pensare che ti dicono che sono posti pericolosi, sono posti da evitare, un angolo di strada, cavi che rubano la luce da un palo elettrico, tante razze insieme ed un gruppo di musicisti che suonano, e cazzo suonano…. e ti senti piccolo con la tua visione della musica occidentale, sempre quegli schemi e quei salotti, ed invece guardi i volti, ascolti le voci delle donne che cantano tutte le canzoni, questo rito cosi’ lontano dall’immaginario europeo, e’ tutto cosi’ sacro, cosi’ terribilmente spirituale, non vedo niente di quelle aberrazioni che importiamo, e non vedo quelle prigioni in cui siamo ormai completamente legati, osservo con stupore infantile i rituali di accoppiamento che si svolgono intorno, tutto cosi’ semplice, cosi’ maledettamente gioioso, e quelle voci di donne che cantano ogni tanto interrotte da una meravigliosa nota maschile. Un bimbo di 3 anni con un cavaquinho, mano nella mano della sua mamma che canta, i percussionisti tutti sincronizzati in un flusso di coscienza senza interruzione, ed i volti, quei volti…. quelle labbra, avrei avuto bisogno della sapienza di un pittore per poter appena cogliere quell’umano che non ricordavo piu’, che non riesco a vedere nello stile di vita triste che abbiamo costruito qui… avevo paura del sud america, lo temevo, l’ho sempre circumnavigato, ci giro intorno da anni, capisco ora con presunzione, quella gioia, quella potenza sacra che ho ascoltato nell’imperfezione del suono, al bordo dell’abisso, sentirsi con un occhio da regista, fuori, ed avere il desiderio invece di essere attore, di lasciarsi prendere, voglia di solitudine e voglia di annegare la mia anima troppo artefatta, troppo lontana dal mio nocciolo piu’ profondo, voglia di annegarla ne l samba. Scatto con gli occhi foto, fermo immagini, odori, angoli, io il pericolo non lo percepisco, che cazzo mi avete raccontato, di cosa state parlando, per cosa devo temere per quei 4 spiccioli che ho in tasca, che si fottano, non valgono la percezione di quello che non ho mai saputo vivere. Ed e’ tutto cosi’ difficile da tradurre in parole, vorrei un pianoforte adesso forse, e vorrei non essere…finalmente non essere per poter arrivare a quello che sono.
On air Maria Rita Mariano Ciranda do Mundo
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Bellezza
Sono sconvolto da tanta bellezza….. e’ inconcepibile aver vissuto fino ad oggi ignorandola


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