quoyle Maggio 2nd, 2008

How deep is the ocean (I.Berlin 1932)
How can i tell you what is in my heart?
How can i measure each and every part?
How can i tell you how much i love you?
How can i measure just how much i do?
How much do i love you?
I’ll tell you no lie
How deep is the ocean?
How high is the sky?
How many times a day do i think of you?
How many roses are sprinkled with dew?
How far would i travel
To be where you are?
How far is the journey
From here to a star?
And if i ever lost you
How much would i cry?
How deep is the ocean?
How high is the sky?
On Air: Quoyle how deep is the ocean
quoyle Aprile 27th, 2008
Mi sono innamorato della voce di Dianne Reeves la prima volta che ho ascoltato una versione di Afro Blue cantata da lei, parecchi anni fa. La cosa che mi colpi’ erano gli arrangiamenti non convenzionali che giravano sotto, c’erano delle tessiture incredibili, poliritmie, voci che si intrecciavano, tutto terribilmente complesso eppure cosi’ profondamente naturale come le origini africane da cui prendeva spunto quella meraviglia. Questo e’ l’ultimo disco di Dianne Reeves, per certi versi quello che potrebbe sembrare il piu’ facile, quello piu’ commerciale, eppure sta’ li a mio parere la bellezza, jazz, non jazz, il tutto non e’ importante, e’ sempre una gioia ascoltare la sua voce, e proprio questo disco cosi’ bastardo, cosi’ difficile da definire, rappresenta una delle cose migliori di Dianne, dove la sua personita’ polimorfa, con tracce di africa, jazz, pop, ballate popolari riesce pienamente ad uscire ed a riempire il cuore.
Per motivi tutti miei personali, la canzone che mi piace di piu’, perche’ cosi’ difficile da rendere e cosi’ magicamente unica e’ la piu’ volte citata qui dentro Windmills of your Mind, migliore canzone del 1968 di Michel Legrand,qui rivista in tempo 6/8 proprio lo stesso tempo con cui mi sono innamorato della sua voce, semplicemente geniali gli arrangiamenti di archi che ci sono sotto e gli intrecci ritmici del basso e della batteria con quelle sostituzioni cosi’ forti, che la sua voce riesce a far sentire come indispensabili e naturali.
Rating: 




On Air: Dianne Reeves The Windmills of your mind from When you know
quoyle Aprile 24th, 2008
Non ho sonno, anche se sono stanco allora sto qui a fare zapping tra i dischi, mi imbatto in Jaki Byard, meraviglia delle meraviglie. E’ un pianista particolarissimo, oscuro per molti versi ancora a mio parere non completamente esplorato, pieno di quel fascino misterioso della musica di Mingus e di Dolphy, e una grande grandissima cultura sia sul versante Jazz afro americano che su quello classico Europeo.
Troppo spesso sottovalutato e non compreso, autore raffinatissimo e probabilmente uno dei piu’ grandi solo piano di tutti i tempi. Si rimane affascinati dalla freschezza della sua musica, ci sono questi autori carismatici, ascolti due note e sei in un’altra dimensione, preso da qualcosa di veramente unico e speciale.
In particolare quello che mi ha catturato e’ questa performance dalla solita serie Maybeck Hall che esplorero’ in tutta la sua magnificenza, vera bussola, nord magnetico del piano solo. Hello young lovers, canzone del 1951 di Rodgers & Hammerstein dal film The King and I, portata al successo nel 1955 dal solito Frank Sinatra (dovrei parlare di lui prima o poi, ha percorso tutto ma proprio tutto nella storia del jazz, molto al di la di quello che si conosce, sperimentando, portando fuori autori minori, avendo il coraggio di cantare Wilder e tante altre perle, ma questo e’ un altro film)
Hello young lovers whoever you are
I hope your troubles are few
All my good wishes go with you tonight
I’ve been in love like you
Be brave young lovers and follow your star
Be brave and faithful and true
Cling very close to each other tonight
I’ve been in love like you
I know how it feels to have wings on your heels
And to fly down the street in a trance
You fly down a street on a chance that you’ll meet
And you meet, not really by chance
Don’t cry young lovers whatever you do
Don’t cry because I’m alone
All of my mem’ries are happy tonight
I’ve had a love of my own
I’ve had a love of my own like yours
I’ve had a love of my own
On Air: Jaki Byard from Maybeck Vol - 17 Hello Young Lovers (Rodgers/Hammerstein)