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Archive for the 'ritorni' Category

Travels

quoyle Dicembre 26th, 2007

Quest’anno mi ha accompagnato negli spostamenti un Ipod da 30Gb una responsabilita’ riempirlo e scegliere quei tremila e passa brani che mi devono accompagnare, non ho cambiato molti dischi in quanto 3000 brani sono un mare di ascolti, oceani di note, ore di ascolto.
Ho quasi sempre ascoltato tematicamente tranne nel viaggio da Pisa a Taranto in macchina ho messo la riproduzione casuale e riscoperto con gioia almeno 4 ore di musica.
Stasera ripercorrendo l’ipod ho preparato una playlist di piano solo, scegliendo alcune cose che a mio avviso sono imperdibili nel piano solo. Naturalmente troppe cose rimangono fuori (tenendo presente anche il fatto che e’ fatta solo con i solo piano che ci sono sull’ipod). Ma e’ una playlist che rappresenta il mio gusto per il piano solo (quello che qualcuno ottusamente qualche tempo fa defini’ un gusto conformato…).
La lascio qui per fornire dei consigli di ascolto e perche’ rappresenta bene questo mio anno di ascolti nuovi e vecchi, uno degli infiniti percorsi possibili nel piano solo, un percorso parziale e di parte, la mia via al piano solo in questo periodo.
Ho scelto come onair la versione di When i fall in love di Bill Evans, un vero capolavoro di dolcezza ed essenzialita’, un viaggio nel cuore del brano, un viaggio nel cuore della musica, nel cuore dell’essenza del piano solo.

Gonzalo Rubalcaba - Silencio from Solo
Bill Evans - Everything happens to me from Solo Sessions Vol I
Fred Hersch - Moon and Sand from Let yourself go
Brad Mehldau - Paris from Places
Enrico Pieranunzi - Don’t forget the poet from Con Infinite Voci
Enrico Pieranunzi - Je ne sais quoi from Live in Switzerland
Luca Flores - Leaving from For those i never knew
Keith Jarrett - Ritual Prayer from Dark Intervals
Fred Hersch - It might as well be spring from Plays Rodgers & Hammerstain
Brad Mehldau - Someone to watch over me from Live in Tokyo
Keith Jarrett - My wild irish rose from The melody at night with you
Alan Pasqua - To Love Again from Solo Piano
Keith Jarrett - Byablue from Silence
Keith Jarrett - Heartland from Concerts Bregenz
Bill Evans - Medley But not for me/Isn’t it romantic/The Opener from Eloquence
Alan Broadbent - Parisian Thoroughfare from Live at Maybeck vol 14
Keith Jarrett - Paris Concert October 17, 1988 from Paris Concert
Steve Kuhn - Don’t Explain from Live at Maybeck Vol 13
Alan Pasqua - Greta from Solo Piano
Buddy Montgomery - The Man i love from Live at Maybeck Vol 15
Steve Kuhn - Danny Boy from Live in Cafe
Fred Hersh - Heartsong from Songs Without Words Vol I
Kirck Nurock - Still at sea from Still at sea
Brad Mehldau - The Bard Returns from Elegiac Cycle
Brad Mehldau - Lament for Linus from Elegiac Cycle
Steve Kuhn - Tennessee Waltz from Live in Cafe
Bojan Z - The Joker from Live Elmau 23 oct 2002
Fred Hersch - Black is the Colour/Love theme from Spartacus from Let yourself go
Brad Mehldau - Things behind the sun From Live in Tokyo
Richie Beirach - Sunday song from Hubris
Giovanni Mirabassi - Bella Ciao from Avanti!
Giovanni Mirabassi - Le Chant des Partisans from Avanti!
Danilo Rea - Maria (West Side Story) from Lirico
Enrico Pieranunzi - Canto Nascosto from Canto Nascosto
Alan Pasqua - Slow Excavation from Russian Peasants
Bernardo Sassetti - Never Let me go from Indigo
Bill Evans - When i fall in love from Solo Sessions VolI ** On Air **
Carsten Dahl - Sophie’s Theme from Spirit of Davinci
Richie Beirach - Leaving from Hubris
Danilo Rea - Mon Coeur S’ouvre a ta voix from Lirico
Enrico Pieranunzi - Canto di Ieri from Canto Nascosto
Keith Jarrett - Americana from Dark Intervals
Brad Mehldau - Resignation from Elegiac Cycle
Fred Hersch - O grande Amor from Live in Bimhuis
Enrico Pieranunzi - Lighea from Live in Switzerland
Danilo Rea - Intermezzo from Cavalleria Rusticana from Live in Auditorium Rome
Keith Jarrett - Tokyo Encore from Sun Bear Concerts
Kirck Nurock - Solitude from Still at Sea
Luca Flores - How far can you fly (Ladder) from For those i never knew
Keith Jarrett - Hymn from Dark Intervals
Bernardo Sassetti - My ideal from Indigo
Keith Jarrett - Shenandoah from The Melody at night with you
Keith Jarrett - The Wind from Paris Concert

On Air: Bill Evans When i fall in love from The Solo Sessions Vol I


Wild is the wind

quoyle Settembre 20th, 2007

Wild Wind

Words and music by :
Dimitri Tiomkin and Ned Washington.

Love me, love me, love me, say you do
Let me fly away with you
For my love is like the wind, and wild is the wind
Wild is the wind
Give me more than one caress, satisfy this hungriness
Let the wind blow through your heart
For wild is the wind, wild is the wind

You touch me, I hear the sound of mandolins
You kiss me
With your kiss my life begins
You’re spring to me, all things to me
Don’t you know, you’re life itself!

Like the leaf clings to the tree,
Oh, my darling, cling to me
For we’re like creatures of the wind, and wild is the wind
Wild is the wind

Like the leaf clings to the tree,
Oh, my darling, cling to me
For we’re like creatures in the wind, and wild is the wind

Wild is the wind

On Air: Quoyle Wild is the wind


Un Mosaico

quoyle Agosto 19th, 2007

Movimenti e spostamenti frenetici in questi giorni, nessun tempo per perder tempo, nessun tempo per riflettere, nessun tempo per niente, solo corsa e spostamento tra istanti successivi, un punto da cui partire ed uno in cui arrivare.

Qualche istante rubato nelle corse, qualche frammento fermato su carta, altri su una foto improvvisata. Un cielo squarciato di nuvole in agosto dopo un temporale, un tramonto prima di suonare, un cielo pomeridiano in un pomeriggio irreale fuori dal mio spazio e dal tempo, dove finalmente il tempo sembrava sospeso, una spiaggia di notte con il cattivo tempo in arrivo da nord.

Notte sulla spiaggia

Nuvole in viaggio

Lunedi’13 su un treno preso attraversando una citta’ irrealmente fredda e silenziosa in un mattino di Agosto
Ore 7.15

Pioggia, silenzio, solo il rumore lontano di un tuono .Mattina di agosto fresca e grigia le sensazioni tipiche di settembre. Strade deserte pero’.Nel pulman verso la stazione guardo con occhi non miei il paesaggio cittadino desolato. Non si sentono tutte quelle interferenze di pensieri tipiche degli ambienti affollati il tempo sembrqa sospeso, fermo. E non mi dispiace questa sensazione un po malinconica, non mi dispiacciono le giornate da solo con i miei pensieri.

Cielo squarciato di agosto

Giovedi’ 16

Serata strana quella di ieri, in altri tempi probabilmente avrei raccolto il lato umoristico della faccenda (ed in effetti ieri sera per quanto riguarda il mio atteggiamento, in effetti ha prevalso il lato umoristico almeno fino quasi alla fine, dove a tradimento per stanchezza ed ubriachezza si sono infilati in sottofondo pensieri pesanti).
Le riflessioni sono molte, la gente che era al Casino’ Municipale di Levanto, per la maggior parte in assoluto deficit di ossigeno mentale, completamente lobotomizzati da routine quotidiana, ed in gran parte anche i musicisti.
Non riesco e non ho molta voglia di approfondire le schifezze che mi sono passate per la testa, sempre le solite a dire il vero su come sia virtualmente impossibile far arrivare cose buone e di qualita’ alla gente, e di quanto strani e schizofrenici siano i meccanismi che regolano i rapporti tra esseri umani.

Tramonto a levanto

Questo periodo non mi concede grandi spazi riflessivi (per fortuna), mi sembra di non avere tempo per me stesso, sempre preso tra lavoro e musica, quei pochi minuti in casa dedicati al cucciolo ed alle faccende indispensabili, e’ una corsa perenne.
Immagini sempre tante fermate, alcune surreali, che non e’ possibile descrivere visivamente, altre reali fermate dal telefonino, paesaggi umani, paesaggi naturali, cieli, paesaggi, equilibri, spesso precari ed instabili.
Stasera altro giro altra corsa, Barga, agriturismo, ancora di corsa, ancora un ora di macchina da casa e diverse miglia lontano dai miei pensieri.

Cieli di Barga

E la stanchezza quella fisica, vera reale, che ti allontana dai pensieri, per poi ripresentarteli appena sei riuscito a placarla un attimo, il tempo che si comprime si sospende per poi riportarti indietro con odori che non ricordavi, la difficolta’ di aprire ed approfondire.

Fuori dal tempo

On Air: Alan Pasqua Improvisation #2


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