Adesso che una nuova primavera si avvicina
io non ho ancora la possibilita’ di tornare.
Con il suo canto ripetuto il cucu’ mi consiglia di tornare
Ma le strade del mondo presentano tante insidie!
Quando faro’ ritorno al mio paese natale?
(Detto Zen)
Gli odori di Aprile, il gelsomino sotto casa, Fjodor alla finestra che annusa l’aria di primavera, un bicchiere di vino sulla mensola, la musica nello stereo, le voci sotto casa, un trillo alla porta, una passeggiata notturna per tornare a casa, il pensiero del cambiamento, il desiderio di cose belle, l’illusione di esser felici.
Una strana personalita’ quella di Jim Pepper, strana commistione quella del suo essere pellerossa e sassofonista jazz. Realmente una rarita’ questa, che si riflette appunto nella sua musica, una realta’ quasi visionaria e mistica come solo la cultura dei nativi d’america sa essere. Le sue composizioni sono cosi’ legate alla terra, allo spirito, difficile spiegare questa cosa che si sente perfettamente, la spiritualita’ nordica cosi’ particolare di Garbarek sin dai primi anni 70 ha esplorato la composizione probabilmente piu’ famosa e significativa di Pepper ,dal titolo evocativo Witchi tai to. Musicista vicino alla concezione world di Don Cherry e Nana Vasconcelos, purtroppo scomparso prematuramente nel 1992 a soli 51 anni. Quel sapore tutto particolare delle melodie pellerossa, miscelate con il jazz, spazi aperti, armonie senza barriere, il vero significato del termine world music, svincolato dai significati puramente commerciali acquisiti negli ultimi anni.
You have noticed that everything as Indian does is in a circle, and that is because the Power of the World always works in circles, and everything tries to be round….. The Sky is round, and I have heard that the earth is round like a ball, and so are all the stars.
The wind, in its greatest power, whirls. Birds make their nest in circles, for theirs is the same religion as ours….
Even the seasons form a great circle in their changing, and always come back again to where they were. The life of a man is a circle from childhood to childhood, and so it is in everything where power moves.
Alce Nero Parla Ogala Sioux
Ascoltate i cerchi di questa melodia perfettamente circolare, che si ricostruisce ad ogni passaggio, il potere terapeutico della musica e’ tutto in queste poche note di Jim Pepper interpretate dalle mani di Bobo Stenson e dal vento del sax di Jan Garbarek in una performance inedita del gennaio 1974 ad Oslo
On Air: Jan Garbarek Bobo Stenson Witchi tai to Oslo 11-01-74
La dimensione del viaggio e’ quella che mi affascina nella musica, un viaggio senza fine, scoprire sempre nuovi angoli, nuovi odori, nuove meraviglie, sentieri che si aprono da un ascolto, e casualmente nel viaggio trovarsi davanti a sconosciuti, che ti raccontano e ti tolgono il fiato, come in questo caso, sentiero casuale nato da una suggestione, il suono del titolo Still at Sea, Still at Sea, lo sento prima di ascoltarlo, mi piace, Kirk Nurock, non lo conosco, un pianista mai ascoltato e sentito, ma anche il suo nome suona bene.
Ed ecco questo panorama nuovo, semplice, e bello, aromi invernali e malinconici, la musica che mi entra dentro, ed il sentiero si materializza, e vorrei saper scrivere una poesia per raccontare quello che queste note mi raccontano, e vorrei riuscire a comunicare quello che inspiegabilmente a volte si scatena ascoltando un brano di musica. Still at sea…