Elm

settembre 4, 2010 by quoyle  
Inserito nella categoria Blog, Focuson, My Music, Pianoforte

elm

On Air Quoyle Elm (R. Beirach)

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Esbjörn Svensson

maggio 31, 2010 by quoyle  
Inserito nella categoria Appunti jazz, Blog, Pianoforte, Storia jazz

Voglio dedicare un post, a questo grande pianista. Sono passati quasi due anni dalla sua morte prematura, ed io ancora non riesco ad immaginare che non ci sarà un’altro disco del suo trio. Il percorso era così nuovo, così maledettamente promettente che non c’è spazio per rassegnarsi a non avere altra musica dalle sue mani.

La mia storia con Esbjörn e’ iniziata intorno al 2002, quando a dire il vero era già qualche anno che il trio era sulle scene Europee. Il disco Strange Place for Snow attirò immediatamente la mia attenzione anche per questo titolo così immaginificamente nordico. Il solito fascino del nord a cui non riesco a sottrarmi. Il brano che mi ha definitivamente legato al pianismo di Svensson e’ stato “When God created the coffebreak”. Ancora un titolo immaginifico, foriero di suggestioni come la musica che descrive. Una fuga “bachiana” cesellata dalla mano sinistra del pianoforte e dal contrabbasso del fido Dan Berglund. Una frenetica fuga che si apre improvvisamente su una distesa di quiete, raccontata dalle sospensioni del pianoforte, dopo una rincorsa geometrica, simmetrica, l’anisotropia del solo piano, una frenata repentina, dove e’ possibile apprezzare il lirismo così caratterizzante del pianismo di Esbjörn. Dopo questa strana commistione di neoclassico legato alla geometria di bach, all’anisotropia dell’universo con l’inaspettata apertura del piano, non ho avuto più scampo, la musica di questo trio tra i più influenti degli ultimi anni sulla scena europea è entrata indissolubilmente nel mio genoma musicale.

E allora con la maniacalità verticale che mi contraddistingue ho scoperto anfratti segreti, riparati, poco noti, del percorso musicale di Esbjörn, unico grande rammarico non averlo mai sentito dal vivo, mai rimandare a domani quello che non sai se potrai ancora fare, dalle cronache dei suoi concerti sembra che la musica del trio avesse una connotazione “sciamanica” che riesce a trasportare l’ascoltatore in un viaggio vibrante di emozioni e suoni, suoni non convezionali prodotti dall’uso innovativo di tutta la tavolozza timbrica che gli strumenti possono regalare , aggiungendo una sana commistione con l’elettronica (cosa che i soliti sacerdoti del jazz non gli hanno mai perdonato).

Esbjörn grande accompagnatore, oltre che leader, sono rimasto affascinato dalla potenza del “comping” voce-piano delle sue performance in duo, anche in quelle precoci (1993 Lyna Nyberg – Close) , già da questa prima testimonianza discografica è impressionante come saprei riconoscere ogni singola nota ed attribuirla senza ombra di dubbio a Svensson, una personalita’ fortissima che emerge, ma non invade la voce, si regala, offre tutta la sua sapienza armonica senza sovrastare la linea melodica.

Esbjörn amante dei classici, così legato a Monk, cui ha dedicato un disco pieno di sorprese e riletture innovative di una musica complessa, spigolosa, rileggendola alla luce della sua esperienza e sensibilita’ musicale (1996 EST plays Monk) , dove la versione di I mean you accompagnerà il percorso musicale del trio per tutti gli anni a seguire.

Esbjörn, pianista generoso verso il suo pubblico, pianista moderno nell’uso della tecnologia e dei mezzi non propriamente jazz (video, comunicazione web). Indimenticabile il video del brano From Gagarin’s Point of view (2003 From Gagarin’s Point of View).

Non voglio costruire una discografia completa, semplicemente cercare di tratteggiare appena la personalita’ musicale di questo pianista e di questo trio, la cui importanza , e di questo ne sono certo, aumenterà progressivamente con gli anni. Lascio un piccolo percorso musicale fatto di perle inedite tratte da performance live che forse riescono a disegnare meglio di tante parole l’arte e la poesia di questo pianista unico nel panorama musicale Europeo.

Se non avessi più te

maggio 16, 2010 by quoyle  
Inserito nella categoria Blog, Intervals, Pianoforte

nebula

On Air: Quoyle se non avessi piu’ te (Bakalov)

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The Wedding

marzo 22, 2010 by quoyle  
Inserito nella categoria Blog, Concerti, My Music, Pianoforte, The Art of Trio E=Mc3

Finalmente posso postare una registrazione del mio trio in forma strepitosa e con un gran suono. Il brano e’ quel meraviglioso inno di Dollar Brand The Wedding, la melodia stringe il cuore. E’ stata una gran serata, tutto naturale, tutto familiare.

On Air: The Wedding Live 19 Marzo 2010 Pisa

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Wayfaring Stranger

marzo 1, 2010 by quoyle  
Inserito nella categoria Archi, Blog, Contrabasso, Strumenti Musicali

I’m just a poor wayfaring stranger
trav’ling through this world of woe.
there’s no sickness, toil nor danger
In that bright world to which I go.
I’m going there to meet my father
I’m going there no more to roam;
I am just going over Jordan
I am just going over home.

I know dark clouds will gather o’er me
I know my pathway’s rough and steep;
But golden fields lie out before me
Where weary eyes no more shall weep.
I’m going there to see my mother
She said she’d meet me when I come
I am just going over Jordan
I am just going over home.

On Air: Charlie Haden Wayfaring Stranger (The art of the song)

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