Impressions
quoyle Febbraio 24th, 2006

Settimana vorticosa, spostamenti, discorsi, pensieri, sempre fuori in uno stato di coscienza decisamente alterato. Ascoltare, osservare, senza nessuna direzione chiara, ogni giorno un’ improvvisazione diversa, cercare di essere aperti e capire. L’insicurezza e’ una forma di egoismo profondo, l’introversione anche, quando si incontrano insicurezza ed introversione i risultati sono incredibili. Vedere allo specchio le proprie debolezze, capire quanto i sentimenti a volte possano essere distruttivi, quando rivolti verso uno specchio, come quando un raggio di sole colpisce una superficie riflettente, anche i sentimenti migliori possono diventare un’arma impropria.
Ed occhi, occhi stanchi, occhi felici, occhi diversi , tutti diversi, tutti in cerca di qualcosa, chissa come erano i miei di occhi in questi giorni, a parte le occhiaie della stanchezza, i 1300 km in 4 giorni si sono facevano sentire considerando anche le poche ore di sonno. E domande, domande che faccio a me stesso, cosa voglio veramente, dove sto andando, la strada che sto percorrendo e’ giusta, e letture, liberta’ e solitudine sono un binomio inscindibile? Il prezzo da pagare per essere veramente liberi e’ essere soli, oppure e’ possibile uno stato di liberta’ anche nel non essere soli? E musica, quella dei viaggi, quella che riporta ad Itaca li solamente mi sento protetto, ed il desiderio folle di mettere le mani su un pianoforte, suonare, suonare, flash, fotografie, passaggi e sento una dolcezza strana dentro di me, una dolcezza mescolata con qualcosa di doloroso, meglio non so spiegare credo sia dentro quello che e’ on air adesso suonato da me Answer me….
Un anno fa :Answer me my love
Words & Music by Fred Rauch & Gerhard Winkler (as "Mutterlein")English lyric by Carl SigmanRecorded by Nat "King" Cole, 1954
Also performed by Joni Mitchell and Bob Dylan
Answer me
Oh my love
Just what sin have I been guilty of
Tell me how I came to lose your love
Please answer me sweetheart
You were mine yesterday
I believed that love was here to stay
Won’t you tell me how I’ve gone astray
Please answer me my love
If you’re happier without me
I’ll try not to care
But if you still think about me
Please listen to my prayer
You must know that I’ve been true
Won’t you say that we can start anew
In my sorrow now I turn to you
Please answer me my love
If you’re happier without me
I’ll try not to care
But if you still think about me
Please listen to my prayer
You must know that I’ve been true
Won’t you say that we can start anew
In my sorrow now I turn to you
Please answer me my love
Answer me my love

C’era la fila quella sera del 2 Novembre 1969 al Ronnie Scott’s, c’era anche la BBC, c’era il Miles Davis Quintet. Miles pensava, pensava a come avrebbe diretto quella serata, il suo pensiero era velocissimo, eppure aveva forse finalmente trovato la combinazione di musicisti che fornisse il suono giusto, quel suono che cercava da tanto tempo. C’era Chick Corea quella sera, suonava il Fender , Miles lo aveva convinto a provare quel nuovo suono, voleva qualcosa di morbido su cui appoggiare il suono della sua tromba ed il Fender con i suoi accordi lunghi era quello che ci voleva, ne aveva dovuta fare di fatica per convincere Chick, ma adesso i risultati si vedevano. 

