Time on my hands

gennaio 7, 2009 by quoyle  
Inserito nella categoria Bootlegs, Focuson, Pianoforte

Dawn

Sempre dal fondo della ricatalogazione della collezione, un inedito da Tokio 31.10.2002 con un Jarrett in forma strepitosa, non ci sono molte parole, anche la qualita’ della registrazione passa in secondo piano davanti ad una perla come questa.
E’ l’augurio per questo nuovo anno che parte ufficialmente da oggi, che sia un anno gentile.

On Air: Keith Jarrett Solo Piano Time on my hands Tokio Geiyutu 31.10.2002

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Alfa Omega

dicembre 22, 2008 by quoyle  
Inserito nella categoria Blog

Questa settimana e’ stata la fine di un processo iniziato molto tempo fa, fine dell’anno, fine di una parte importante del processo. Sono stremato, consumato, prosciugato, ogni mia energia e’ finita nel cambiamento, nel tentativo di far cambiare un qualcosa che aveva preso una direzione che non mi soddisfaceva, che mi inaridiva. Obbiettivo raggiunto, per strade impervie, sentieri scoscesi, scenari meravigliosi ed inaspettati, un avventura di 6 mesi che non mi ha lasciato sostare un secondo, che cambiava le prospettive ogni giorno. Una pietra l’ho messa, il primo passo verso un cambiamento piu’ grosso che spero arrivi nel 2009, mi sono ascoltato abbastanza, ho lottato per capire quello che si muoveva dentro di me. In particolare questa ultima settimana mi ha completamente lasciato privo di energie, la battaglia finale, con tre giorni di musica nel fine settimana, due giorni cosi’ cosi’ ed una bella serata di interazione profonda, di viaggio introspettivo di musica fatta tutta per me stasera.
Chiusi gli occhi 1 ora di viaggio extra corporeo, ascoltando solo le note fluire e le interazioni con gli altri musicisti, non ricordo se c’era gente, e se c’era non la volevo ascoltare, non volevo lasciar arrivare nemmeno una goccia di negativita’, non ho voluto registrare nulla, per fare un esercizio di taoismo e non affezionarmi all’idea di quello che ho suonato. Adesso voglio solo un po’ di pace, un angolino caldo per riposarmi e riprendere le energie.

written by Hoagy Carmichael and Johnny Mercer
© 1941 Mercer Music/ Frank Music Corp (ASCAP)

Skylark
Have you anything to say to me
Won’t you tell me where my love can be
Is there a meadow in the mist
Where someone’s waiting to be kissed

Oh skylark
Have you seen a valley green with spring
Where my heart can go a-journeying
Over the shadows and the rain
To a blossom-covered lane

And in your lonely flight
Haven’t you heard the music in the night
Wonderful music
Faint as a will o’ the wisp
Crazy as a loon
Sad as a gypsy serenading the moon

Oh skylark
I don’t know if you can find these things
But my heart is riding on your wings
So if you see them anywhere
Won’t you lead me there
Oh skylark
Won’t you lead me there

On Air: Skylark from Rare recordings of Scandinavian Vocal Jazz Rigmor Gustafsson, Mika Pohjola

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Pueblo Unido

dicembre 11, 2008 by quoyle  
Inserito nella categoria Focuson, My Music, Pianoforte

On Air: Quoyle El Pueblo Unido

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Pioggia

novembre 30, 2008 by quoyle  
Inserito nella categoria Blog

Piove a dirotto, da qualche giorno, ascolto, non mi disturba questo tempo, non mi disturba questa pioggia, in una nuova consapevolezza di me stesso, in un Novembre che mi ha regalato continui ribaltamenti di prospettiva, che mi continua a stupire con strani paesaggi, con imprevedibili visioni.
Ed il percorso di nuovo si riapre e di nuovo si cerca la direzione, di nuovo in movimento, apparentemente all’improvviso dopo questo anno e mezzo di torpore.

On Air: Joachim Kuhn 14-09-01 Rolf Liebermann Studio Composition of JS Bach Partita II Ciaccona

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Waiting

ottobre 3, 2008 by quoyle  
Inserito nella categoria Blog, Bootlegs

Rain

On Air: Keith Jarrett Hamburg 18-10-89 My funny valentine

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Un nome un programma

novembre 29, 2007 by quoyle  
Inserito nella categoria Blog, Fjodor, Live Music, My Music

Fjodor

Non credo potessi scegliere un nome diverso per questo esserino che la mattina mentre ancora assonnato mi avvio fuori pesantemente, mi guarda con l’ aria un po’ furfante di chi sa che la sua mattinata trascorrera’ in pigritudine sulla libreria…. creatura fortunata .

On Air: Quoyle What a wonderful world Live Teatro del Sale Nov 2007

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Un Mosaico

agosto 19, 2007 by quoyle  
Inserito nella categoria Blog

Movimenti e spostamenti frenetici in questi giorni, nessun tempo per perder tempo, nessun tempo per riflettere, nessun tempo per niente, solo corsa e spostamento tra istanti successivi, un punto da cui partire ed uno in cui arrivare.

Qualche istante rubato nelle corse, qualche frammento fermato su carta, altri su una foto improvvisata. Un cielo squarciato di nuvole in agosto dopo un temporale, un tramonto prima di suonare, un cielo pomeridiano in un pomeriggio irreale fuori dal mio spazio e dal tempo, dove finalmente il tempo sembrava sospeso, una spiaggia di notte con il cattivo tempo in arrivo da nord.

Notte sulla spiaggia

Nuvole in viaggio

Lunedi’13 su un treno preso attraversando una citta’ irrealmente fredda e silenziosa in un mattino di Agosto
Ore 7.15

Pioggia, silenzio, solo il rumore lontano di un tuono .Mattina di agosto fresca e grigia le sensazioni tipiche di settembre. Strade deserte pero’.Nel pulman verso la stazione guardo con occhi non miei il paesaggio cittadino desolato. Non si sentono tutte quelle interferenze di pensieri tipiche degli ambienti affollati il tempo sembrqa sospeso, fermo. E non mi dispiace questa sensazione un po malinconica, non mi dispiacciono le giornate da solo con i miei pensieri.

Cielo squarciato di agosto

Giovedi’ 16

Serata strana quella di ieri, in altri tempi probabilmente avrei raccolto il lato umoristico della faccenda (ed in effetti ieri sera per quanto riguarda il mio atteggiamento, in effetti ha prevalso il lato umoristico almeno fino quasi alla fine, dove a tradimento per stanchezza ed ubriachezza si sono infilati in sottofondo pensieri pesanti).
Le riflessioni sono molte, la gente che era al Casino’ Municipale di Levanto, per la maggior parte in assoluto deficit di ossigeno mentale, completamente lobotomizzati da routine quotidiana, ed in gran parte anche i musicisti.
Non riesco e non ho molta voglia di approfondire le schifezze che mi sono passate per la testa, sempre le solite a dire il vero su come sia virtualmente impossibile far arrivare cose buone e di qualita’ alla gente, e di quanto strani e schizofrenici siano i meccanismi che regolano i rapporti tra esseri umani.

Tramonto a levanto

Questo periodo non mi concede grandi spazi riflessivi (per fortuna), mi sembra di non avere tempo per me stesso, sempre preso tra lavoro e musica, quei pochi minuti in casa dedicati al cucciolo ed alle faccende indispensabili, e’ una corsa perenne.
Immagini sempre tante fermate, alcune surreali, che non e’ possibile descrivere visivamente, altre reali fermate dal telefonino, paesaggi umani, paesaggi naturali, cieli, paesaggi, equilibri, spesso precari ed instabili.
Stasera altro giro altra corsa, Barga, agriturismo, ancora di corsa, ancora un ora di macchina da casa e diverse miglia lontano dai miei pensieri.

Cieli di Barga

E la stanchezza quella fisica, vera reale, che ti allontana dai pensieri, per poi ripresentarteli appena sei riuscito a placarla un attimo, il tempo che si comprime si sospende per poi riportarti indietro con odori che non ricordavi, la difficolta’ di aprire ed approfondire.

Fuori dal tempo

On Air: Alan Pasqua Improvisation #2

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