Staffoli



On Air: Ray Barretto Summertime (Guajra)
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Descarga
luglio 10, 2007 by quoyle
Inserito nella categoria Blog, My Music, Pianoforte

La parola descarga nella musica cubana, si potrebbe tradurre con qualcosa di molto simile ad un’improvvisazione, una scarica di percussioni e ritmo su strutture molto ripetitive che spesso inducono un senso di alterazione della percezione, qualcosa di molto vicino ad un suono terapeutico, un mantra ritmico che induce stati di coscienza alterati.
Descarga come fulmine, come scossa, quando sento dentro delle negativita’ forti, per motivi inspiegabili a volte, altre volte per motivi che preferisco eliminare dal mio strato cosciente, cerco di entrare nel loop ritmico del montuno, della descarga, uno dei brani che amo profondamente violentare ed utilizzare per questa seduta di psicodrammaterapia e’ Armando’s Rumba del buon vecchio Chick Corea, un ottimo esempio di rumba a dire il vero piu’ flamenca che cubana, ma tanto di violenza si tratta quindi il brano lo piego un po’ ai miei bisogni terapeutici, cercando di far uscire quelle energie che sento compresse dentro.
On Air: Armando’s Rumba Quoyle Piano
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Verdad Amarga

Yo tengo que decirte la verdad
Aunque me parta el alma
No quiero que después me juzgues mal
Por pretender callarla
(On Air Verdad Amarga Quoyle Solo Piano)
Oleo de mujer con sombrero
Ci sono brani che ti strappano il cuore, non capisci cosa hanno dentro. A volte vengo rapito, completamente da un brano da alcune note, dall’inevitabilita’ che sembrano avere alcune melodie. Oggi ho ascoltato per quasi 3 ore durante un viaggio la versione di questo brano di Silvio Rodriguez, interpretato da Bobo Stenson. Che connubio strano la melodia di Cuba ed il pianismo nord europeo, eppure Stenson non e’ nuovo a queste contaminazioni, anche nel suo ultimo lavoro ha intepretato la magnifica ballad alfonsina y el mar. Ma questa melodia mi strazia veramente, alcuni passaggi sono dentro di me, li ho sempre conosciuti, senza fatica , mi lascio invadere mi lascio entrare dentro quelle note, e poi incuriosito cerco il testo e mi accorgo di quanto bravo sia Stenson a raccontarlo, non lo conoscevo e quel lirismo che fa male, una delle cose piu’ belle che ascolto da molto tempo a questa parte. Il rientro dopo il solo di basso e’ qualcosa di impossibile da raccontare, e’ perfetto nella sua semplicita’ e nel suo trasporto, le ascolti quelle parole La cobardía es asunto de los hombres, e sono qui che non riesco a staccare, non riesco a togliermi dalla testa quelle note e vorrei avere un pianoforte e sentirle sotto le mie dita, sentirle mie come le sento adesso, ma forse inevitabilmente in quel momento le perderei, vi lascio con due versioni magnifiche, quella ufficiale dell’album in trio War Orphans e quella in solo piano un inedito di un concerto a Vasteras del 2002

OLEO DE MUJER CON SOMBRERO
Silvio Rodríguez (Cuba) – 1970Una mujer se ha perdido
conocer el delirio y el polvo,
se ha perdido esta bella locura,
su breve cintura debajo de mí.
Se ha perdido mi forma de amar,
se ha perdido mi huella en su mar.Veo una luz que vacila
y promete dejarnos a oscuras.
Veo un perro ladrando a la luna
con otra figura que recuerda a mí.
Veo más: veo que no me halló.
Veo más: veo que se perdió.Una mujer innombrable
huye como una gaviota
y yo rápido seco mis botas,
blasfemo una nota y apago el reloj.
Que me tenga cuidado el amor,
que le puedo cantar su canción.La cobardía es asunto
de los hombres, no de los amantes.
Los amores cobardes no llegan a amores,
ni a historias, se quedan allí.
Ni el recuerdo los puede salvar,
ni el mejor orador conjugar.Una mujer con sombrero,
como un cuadro del viejo Chagall,
corrompiéndome al centro del miedo
y yo, que no soy bueno, me puse a llorar.
Pero entonces lloraba por mí,
y ahora lloro por verla morir.
Dos Gardenias Ibrahim Ferrer Cerritos CA USA 21 Jan 2002
Ecco on air una versione registrata e salvata dall’oblio di Dos Gardenias cantata Live da Ibrahim Ferrer il 21 Gennaio del 2002 in California shhhhhhhhhhhh! un regalo per noi che possiamo ascoltarla:-)

Ibrahim Ferrer

Sabato e’ morto uno dei grandi musicisti di Cuba Ibrahim Ferrer, non voglio usare tante parole, ci sono in giro per la rete tanti bei ricordi della sua carriera, con alti e bassi riportato al successo da Wim Wenders.
Voglio ricordarlo, ed a modo mio ringraziarlo per emozioni che la sua voce ha regalato, a sua volta riportando indietro dall’oblio artistico pezzi dello spessore di Dos Gardenias nel film Buena Vista Social Club. Il brano e’ della grande Isolina Carrillo nata all’ Havana nel 1907 quando la musica che andava per la maggiore era il Danzòn. Isolina e’ una figura carismatica della musica cubana, e’ cresciuta in un ambiente povero ma ricco di musica, suo padre suonava il laud. Ebbe l’opportunita’ di studiare al conservatorio dell’ Havana con ottimi risultati ottenendo quindi una borsa di studio per suonare con l’orchestra del conservatorio.
Isolina fu una figura melodica e flessibile la si puo’ trovare alla tromba o al pianoforte, oppure come vocalista con Siboney Vocal Conjunct.Tra le canzoni piu’ famose composte da Isolina troviamo Miedo a ti, Soy tu destino, Canción sin amor, Viviré para amarte, Fiesta de besos, Increíble, Sombra que besa ed il suo successo piu’ grande Dos Gardenias registrata per la prima volta nel 23 Aprile 1947, un brano che la stessa Isolina definira’ " piu’ che un successo commerciale, un vero e proprio pezzo della mia vita" ed un pezzo della mia vita con l’interpretazione di Ibrahim Ferrer.
Dos gardenias para ti
con ellas quiero decir
te quiero, te adoro, mi vida.
Ponles toda tu atencion
porque son tu corazon y el mio.
Dos gardenias para ti
que tendran todo el calor de un beso
de esos que te di
y que jamas encontraras
en el calor de otro querer.
A tu lado viviran y te hablaran
como cuando estas conmigo
y hasta creeras
que te diran te quiero.
Pero si un atardecer
las gardenias de mi amor se mueren
es porque han adivinado
que tu amor se ha marchitado
porque existe otro querer.
Dos gardenias…para tí.
(On AiR Dos GardenIAs il miO NuoVo PiaNo DigiTale)
Bebo Valdes – Lagrimas Negras
novembre 3, 2004 by quoyle
Inserito nella categoria Blog, Dischi, Pianoforte, Vocal
Bebo Valdes e’ probabilmente l’ultimo grande pianista storico cubano in attivita’ ai giorni nostri, un pezzo di storia del latin Jazz e del “sabor” cubano. Padre del forse piu’ famoso pianista latin jazz Chuco Valdes, all’eta’ di 84 anni ancora mi riesce a stupire per l’agilita’ delle sue dita e per la freschezza delle sue improvvisazioni con uno stile inconfondibilmente legato alla tradizione cubana classica. Il merito del ritorno sulle scene di Bebo Valdes e’ del sassofonista Paquito de Rivera che infatti in questo disco suona in alcuni pezzi tra cui quello che da il titolo al disco, con il suo classico stile bop latino, rendendo veramente magica e diversa questa versione.
Lagrimas Negras e’ un pezzo indimenticabile uno standard sud americano composto dal grande Miguel Matamoros negli anni 30, una bellissima ballad latina, il titolo di questo disco e’ dedicato a questo pezzo ed alla memoria storica della grande musica cubana. Il compagno di viaggio di Bebo Valdes e’ Diego “El Cigala” un cantante flamenco, gitano, un’accoppiata inconsueta che regala nuova linfa ai grandi classici della musica latino americana riletti in questo disco.Si fondono nuovamente insieme le elaborazioni dei colonizzati cubani con la musica originale dei colonizzatori spagnoli , riscoprendo analogie e derivazioni delle due culture musicali.Un omaggio alla forma del bolero, tanto vicina ai grandi pezzi della tradizione dei musical di Broadway, alcune armonie di questi pezzi non hanno niente da invidiare alle piu’ belle composizioni di Cole Porter , Jerome Kern, George Gershwin. Una fusione di dolcezza ed amarezza, di ritmo ed armonia, di europa ed america, di mani e voce, di cuore e ragione nel viaggio attraverso il sudamerica che viene fatto ascoltando questi pezzi.
Ancora da segnalare la presenza nel disco di Caetano Veloso, che recita il testo di Coraçao vagabundo nel pezzo “Eu sei que vou te amar” , di Vinicius de Moraes e Antonio Carlos Jobim. La sezione ritmica e’ affidata alle mani sapienti del contrabbassista Javier Colina ed del percussionista Piraña Un disco legato alla tradizione della musica sudamericana con tutte le contaminazioni che hanno arricchito la storia di questo meraviglioso continente.
Ascolta il disco di Bebo Valdes e Diego El Cigala (Link al sito ufficiale)
Track List
1. Inolvidable 3:20
2. Veinte anos 4:03
3. Lagrimas Negras 5:31
4. Nieblas del riachuelo 3:07
5. Corazon loco 3:54
6. Se me olvidè que te olvidò 3:15
7. Vete de mi 2:56
8. La bien paga 8:58
9. Eu sei que vou te amar 4:19
Rating: 



















