Liberta’

Me la godo per qualche ora, il senso di liberta’, l’adrenalina che circola di un concerto bellissimo, suonare cosi’ liberi e sentire la gente e’ un dono, sono pieno delle sensazioni positive che la musica che usciva dalle mia dita inspiegabilmente sprigionava. Io incredulo mi lasciavo attraversare, e’ tutto presente, e’ tutto in un limbo, pronto ad uscire, quando apriamo le porte dell’anima. Il senso di pensiero ed azione che rispondono a causa ed effetto, non sentire il proprio corpo come un limite, anzi non sentirlo piu’, essere persi nell’iperspazio, occhi chiusi e dolore profondo che si libera ruggisce ed esplode nei ritardi di quelle note, nelle melodie che si costruiscono in maniera imprevista, nell alchimie di intesa, nel suono di una serata come ne capitano 1 ogni 5 anni… forse. Mi ritengo fortunato nella mia vita di aver suonato almeno una volta in questo modo, con liberta’ dimenticandomi me stesso, ma essendo posseduto completamente in ogni atomo dalla dea della musica. Se esiste una forma di amore e’ quella che provo per i musicisti che hanno condiviso con me questa migrazione extracorporea e per quelle bellissime anime che sentivo in mezzo al pubblico. Mi sento felice di aver provato questa cosa e mi sento finalmente vivo, forse il tempo sta facendo il suo dovere.
On Air: Chick Corea, Steve Gadd, Bob Berg , Eddie Gomez Live Monaco 1992 Sicily
|
Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser. |
Catavento e girassol

Meu Catavento tem dentro o que há do lado de fora do teu Girassol…
Armonie cicliche, chiuse ed introverse a tratti, aperte ed estrosoverse in altri, un capolavoro di sinergia, melodia, armonia ,liriche.
On Air: Fabio Catavento e Girassol (Guinga/Aldair Blanc)
|
Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser. |
John Coltrane (23/09/26 NYC)
settembre 24, 2009 by quoyle
Inserito nella categoria Appunti jazz, Sassofono, Storia jazz, Strumenti Musicali

Snowflakes that stay on my nose and eye lashes
Silver white winters that melt into spring
These are a few of my favourite things!
On Air: John Coltrane Live Antibes 1965 My Favourite Things
|
Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser. |
Alboran Trio – Meltemi
aprile 17, 2009 by quoyle
Inserito nella categoria Dischi, Pianoforte

“Alboran è l’ingresso nel mediterraneo, è il mare che congiunge il continente africano e quello europeo, è il mare che si incontra arrivando da tutti gli altri mari. In quel mare, Africa e Spagna si affacciano e disperdono le loro essenze e le loro tradizioni e inizia qualcosa che è come un’origine. Il Mediterraneo unisce, mescola, incontra, elabora, metabolizza culture, suoni, genti diverse, religioni, tradizioni e rimane da sempre come una grande fascinazione, un luogo fondativo, una scaturigine occulta.
Alboran è come l’inizio di qualcosa di cui non si sa bene, che le parole stesse non sanno ancora raccontare. “
Mi capita sempre quando ascolto qualcosa, esiste una vibrazione nascosta nella musica che mi attrae, riesce a distogliermi da qualsiasi cosa stia facendo e catalizza la mia attenzione verso le note. Con il passare del tempo succede sempre piu’ raramente, ma quando accade e’ sempre una sensazione magica, di realizzazione.
E’ successo di nuovo ascoltando questo disco, di tre musicisti italiani Paolo Paliaga Pianoforte, Gigi Biolcati Batteria, Dino Contenti Contrabbasso. Si sprigionano aromi intensi, qualcosa di ancestrale eppure nuovo, una fresca, leggera eppure dolorosa intensita’, interazioni continue, discorsi fitti fra il pianoforte e la batteria, il contrabbasso che osserva, e poi il discorso diventa collettivo in un unico bellissimo pensiero musicale.
Cannella, Sale Marino, Vento, Terra Rossa, Chiodi di garofano, orci pieni di spezie si aprono ad ogni brano del disco. Ed ogni ascolto successivo regala delle sfumature nuove, un’angolo nuovo di spezie da assaporare.
Un trio pienamente europeo, si percepiscono venature di Esbjorn Svensson, John Taylor, Bojan Z, pianismo classico ed eclettico allo stesso tempo. Ringrazio la dea della musica per continuare a regalarmi questa bellezza, anche e specialmente nei momenti in cui non riesco a vedere bellezza altrove.
Rating: 




On Air: Alboran Trio – Balkan Air
|
Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser. |
Il baratto

Metti che una sera passi da un locale a portare un po di documenti siae compilati, ti siedi e bevi qualcosa, al momento di pagare, ti dicono, sono tre canzoni al pianoforte, ti siedi e suoni tranquillo per nessuno solo per il propietario, tre canzoni su un vecchio pianoforte stonato e malandato. Mi piacerebbe pagare tutto in questo modo, il gas sono 4 concerti, la spesa qualche canzone, ho deciso adoro il baratto.
(On Air Quoyle Solo Piano It might as well be spring)
(On Air Bis Jimmy Smith it might as well be spring)
L’esorcismo
Appuntamento ore 18 Casciana Terme Piazza Garibaldi, per un duo pianoforte ed armonica, la serata sembra perfetta, il clima e’ mite, aria fresca, un bel cielo gia’ autunnale mi accompagna verso la campagna. Arrivo leggermente in ritardo in piazza, il palco e’ bello, grande, la piazza suona bene, purtroppo devo farmi da service e tecnico del suono e facchino (one man band), monto il tutto, giusto il tempo per una birretta rinfrescante dopo il facchinaggio e partiamo per una piccola prima parte da aperitivo, che scorre tranquilla, a parte uno strano riff che le campane della chiesa che si affaccia sulla piazza ripropongono senza alcuna logica apparente, 30 minuti di musica giusto per provare il suono della piazza in vista del concerto serale, partenza prevista ore 21.45.
Puntuali saliamo sul palco, ed iniziamo la serata con Roma non far la stupida, un riarrangiamento di questa bella canzone in chiave jazz. Dopo poche note, si sente una specie di voce dall’aldila’ ed un coro che intonano delle canzoni che non riusciamo ad identificare, guardo Federico e non capisco, mi guardo intorno e vedo la porta della chiesa socchiusa,,,, ma il prete ha acceso gli altoparlanti esterni e irraggia salmi con voce seccata su tutta la piazza, il nostro misero impianto da 1000 watt non puo’ nulla contro gli arcangeli, e tutte le gerarchie celesti e contro gli altoparlanti da manifestazione da stadio montati intorno alla chiesa, sul mio solo, mi arrendo, smetto di suonare e cerco di capire cosa si possa fare.
Appena smetto di suonare, vengo assalito da un manipolo di comunisti del paese, che mi chiedono chi mi ha detto di smettere…., io dico che e’ impossibile suonare in quel modo, proprio non mi sento, non posso suonare roma non fa la stupida su un salmo e su un coro di fedeli, un amico israeliano di Federico, si avvicina a noi, si toglie la stella di David e la mette in bella mostra sulla maglietta e si avvicina minaccioso alla chiesa insieme al percussionista Juan Pablo Casalini (giampaolo per gli amici di Casciana), io mi sento sempre di piu’ in mezzo ad un film di Don Camillo e Peppone… il prete urla dagli altoparlanti con voce sempre piu’ stridula.
L’amico di Federico entra in chiesa spalancando le porte (qui sembrava il Laureato…), si avvicina al prete che in quel momento non celebrava e gli dice: in maniera molto pacata una roba del genere
"Non e’ un bell’esempio di tolleranza quello che sta dando, la musica e’ la vera voce di Dio e qualcos’altro sul fatto che in realta’ la musica parla al cuore degli uomini piu’ delle sue parole certamente"
A queste parole un fedele si avvicina al nostro amico e lo minaccia, io gia’ vedo i titoli sul TIrreno di domani, rissa a Casciana terme, giovane pianista infortunato finito sotto il suo pianoforte scaraventato da un orda di fedeli inferociti aizzati dal parroco di Casciana. Grazie al cielo la situazione si calma, niente rissa, noi riprendiamo timidamente a suonare, ma ogni volta che riprendiamo il simpaticissimo prete riapre gli altoparlanti diffondendo a distanze sempre superiori la sua voce (lo voglio nel coro del mio gruppo di salsa…), finche’ dopo un quarto d’ora nel suo discorso finale annuncia una manifestazione di protesta domani per la citta’, con i fedeli contro questa barbarie…, contro il comune che fa suonare in piazza. Diventeremo famosi, delle vere celebrita’, il Tirreno parlera’ certamente di noi, vorrei organizzare una contromanifestazione, che ne so una roba tipo New Orleans, per le strade di Casciana Terme, suonando e cercando di fare un contro esorcismo a quello che il prete ci ha fatto per liberarci dalla nostra insana passione per la musica.
La serata dopo queste simpatiche scene durate circa mezz’ora riprende e ci da qualche soddisfazione per la carica che il movimento di contro esorcismo ci da come solidarieta’ per quello che e’ successo, sotto il palco, alla fine della serata ormai il casus belli e’ innescato, domani a Casciana Terme ci sara’ da ridere, peccato non poterci essere per vedere questa manifestazione…
(On Air Pharoah Sanders Pharomba)
Il viaggio di nozze
La storia e’ semplice, ed un po surreale, in Dicembre il bassista incontro’ il suo amore che si materializzo’ in un essere gorgheggiante. Spinto da vaneggiamento amoroso, porto’ in una serata del trio il suo amore a gorgheggiare con noi.
I due si esibirono davanti ad un pubblico attento alla fragranza della patatina fritta ed al calice della birra in un rituale di corteggiamento live, la musica del pianoforte li rendeva romantici e durante i soli di pianoforte si baciavano appassionatamente nello spazio tra il pianoforte e la batteria.
Ci sono momenti duri nella vita di un pianista, avevo capito che niente poteva piu’ restituirci l’anima musicale del bassista sacrificata al rito della ruota del pavone, suggello della serata fu il tonfo del mio povero pianoforte che tento’ il suicidio uscendo dalla sua custodia.
Da quel momento, la vis musicale del trio, ne ero certo, non sarebbe piu’ stata la stessa.
Prove saltate, sms non risposti, telefonate a vuoto.
Mi resi conto della gravita’ della situazione, quando a Gennaio ci comunico’ con tono solenne
"Ragazzi cosa fate a Settembre?" (Con un sorriso a 48 denti ed una ruota di colori sgargianti che si stagliava alle sue spalle..)
Io ed il batterista ci guardavamo con aria sperduta ed incredula ed io timidamente
"Ma…. ti sposi?"
"Certo ragazzi, anzi volevo dirvi che oggi devo uscire prima per andare alla fiera del matrimonio"
La fiera del matrimonio, con gli stand per i viaggi di nozze, gli stand per i gruppi di musica da matrimonio, i mega ristoranti che presentano lo zampone della fertilita’, le lenticchie di buona fortuna ed altre amenita’.
La situazione era compromessa, ma speravamo in un recupero, magari un periodo di sbandamento dovuto ad eccessi ormonali e poi sarebbe stato lo stesso di prima, ma dovevamo vedere altre cose.
Una sera ad una delle ormai rarissime prove, il bassista era assolutamente perso nei suoi mulinelli mentali ed invece di suonare con noi si esibiva in improbabili poliritmie legate alla danza dell’accoppiamento Maori, suonava il brano precedente mentre noi eravamo gia’ passati al successivo, si esibiva in improbabili sostituzioni, in linee walking che avevano del pioneristico, alla quale cosa il batterista ritraeva timidamente la bacchetta dal piatto ed il le mani dal pianoforte.
Con fare rispettivamente paterno e fraterno, ci avvicinammo allo sconsolato uomo della ruota che ci confesso’ sconsolato di pensare solo all’armadio ed alla sistemazione del divano nel soggiorno.
Ecco eravamo arrivati alla fine, ma si sa spesso non ci si rassegna alla fine di qualcosa e si trascina la situazione fino all’ultimo respiro. Da quella serata abbiamo provato altre 2 o 3 volte con risultati deludenti, dopo di che non sono piu’ riuscito a sentirlo, le mie telefonate non arrivavano a destinazione, gli sms si perdevano nei misteri della rete, fino a sabato scorso.
Mi esibivo in una delle mie attivita’ preferite, dopo un carpiato con doppio avvitamento ero piombato sul mio divano rossorossissimo, durante il primo avvitamento avevo afferrato una copertina, con il secondo un morbido cuscino di piume, piombando gia’ pronto ranicchiato su un lato per un meraviglioso pisolino pomeridiano quando sul piu’ bello, quando la luce del reale si dissolve con la luce del sogno, uno squillo minaccioso del cellulare cancella con prepotenza le luci del sogno. Guardo il numero con dei grugniti che solo l’orso Abruzzese prossimo al letargo puo’ eguagliare e vedo il nome del pavone. Allora mi desto completamente e rispondo
Pavone (parte di prepotenza senza darmi neanche il tempo di salutare) " Sai ci ho pensato, ma in questo momento non posso garantirvi una continuita’ sai com’e, devo mettere da parte i soldi per il viaggio di nozze, magari ecco ci sentiamo per una birra, oppure non lo so se volete aspettarmi."
Quoyle (Penso di non essermi ancora completamente svegliato e sicuramente e’ un sogno, magari ho sbagliato la carpiatura ed ho sbattuto la testa sullo spigolo del divano e sono farneticazioni della mia mente malata…) : "Certo, i soldi per il viaggio di nozze"
Pavone: " Si ecco fino ad Ottobre, devo risparmiare perche’ sai dobbiamo proprio farlo eh"
Quoyle : "Eh certo fai bene, dai allora vediamo un po come ci organizziamo"
Chiudo il telefono ed inizio a riflettere sulla strana relazione tra un martedi’ musicale e l’accumulo del capitale, cerco di ricordare se Marx abbia scritto qualcosa sulla relazione di diretta proporzionalita’ di prove serali per l’amore della musica e l’acquisizione smisurata di capitali che possano essere investiti in viaggi di nozze, non mi risulta eppure pare che sia stata provata l’evidenza sperimentale di questo fatto. Immagino un futuro prosperoso, con due bambini, una piscina, il grill dei cani che saltano festosi, ecco dove ho sempre sbagliato, suono troppo e questo non mi permette di risparmiare i soldi.
Telefono al batterista che grugnisce anche lui frasi sulla presunta incompatibilita’ costituzionale ed il conflitto di interessi tra la musica il martedi’ ed il viaggio di nozze, decidiamo di porre la questione a Ruini ed alla Cassazione, magari ponendo anche un quesito sulla fertilita’ dei bassisti e di iniziare la ricerca di un nuovo bassista per il nostro trio ormai duo.
Quoyle pazientemente scorre la sua rubrica ed inizia a telefonare in giro, chiedendo prima di tutto ai bassisti il loro stato civile, poi se sono interessati ai viaggi, poi delle loro prospettive di vita. Trova un paio di contrabbassi che presterebbo volentieri la loro zampa al trio, iniziano le audizioni da Martedi’ 9 Maggio, mi immagino come nel film "Nel bel mezzo di un gelido inverno" con provini ai limiti della realta’ e personaggi esotici che si presentano alle nostre audizioni con un certificato di matrimonio per assicurarci di aver gia’ rispettato l’obbligo di astinenza dalla musica che precede i sei mesi del matrimonio di un bassista.
(On Air VInicio Capossela Il MIO Amico Ingrato)















